GDF. AMMINISTRAZIONE GIUDIZIARIA UN OPERATORE DI CRIPTOVALUTE

Redazione

Avrebbe agevolato la conversione da e in criptovalute per svariati milioni di euro da parte di una vasta platea di soggetti, molti dei quali indiziati di gravi reati. La Guardia di finanza di Bologna ha eseguito, assieme al Nucleo speciale Tutela privacy e Frodi tecnologiche e con il supporto del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata, un provvedimento del Tribunale di Bologna con cui “è stata disposta l’amministrazione giudiziaria di una società di capitali che, operando sull’intero territorio nazionale”, forniva servizi per attività con le criptovalute. I provvedimenti – spiegano le fiamme gialle – sono l’epilogo di un’indagine da cui è emerso che la società, “una srl con sede a Bologna ma operativa in tutta Italia, non solo non aveva l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività economica, ma agevolava anche il riciclaggio di proventi illeciti”. La società indagata, infatti, avrebbe impiegato dispositivi apparentemente molto simili ai comuni Atm bancari, che però, a differenza di questi ultimi, consentono di convertire denaro contante nelle principali criptovalute e viceversa”. Contemporaneamente è stato eseguito, sempre su disposizione della Procura di Bologna, il sequestro di “denaro contante per 380.000 euro, un sito web utilizzato per pubblicizzare l’attività e 39 cripto Atm.