Il Comune di Bologna compie un passo decisivo per la messa in sicurezza della Torre Garisenda. È stato infatti approvato il progetto esecutivo che segna il passaggio dalla fase emergenziale a quella operativa. L’intervento, dal valore di oltre 5 milioni e mezzo di euro, utilizzerà le cosiddette “macchine da tiro”, già sperimentate con successo sulla Torre di Pisa. Il cantiere avrà una durata prevista di 256 giorni consecutivi. Si tratta però solo della fase preliminare: i lavori includono lo smontaggio e l’adattamento delle strutture metalliche provenienti da Pisa e la loro installazione sui lati nord e ovest della torre. È prevista anche la realizzazione di fondazioni profonde e di una struttura alta nove metri, che servirà a stabilizzare progressivamente l’edificio. Parallelamente, verrà attivato un nuovo sistema di monitoraggio continuo, capace di raccogliere dati 24 ore su 24 grazie a sensori e strumenti di controllo avanzati. Sul piano economico, l’opera sarà finanziata per 4 milioni dalla Regione Emilia-Romagna e per la parte restante dal Comune, attraverso l’imposta di soggiorno. Non mancano però le polemiche politiche: le opposizioni criticano i ritardi e la perdita dei fondi del PNRR, mentre residenti e commercianti denunciano disagi e problemi alla mobilità nell’area interessata dai lavori.
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