“Fasci Appesi” scritte nella nuova sede di FdI a Bologna: “No a Violenza Politica”

Redazione

Appena dieci giorni dopo il taglio del nastro in via Stalingrado, la nuova sede di Fratelli d’Italia a Bologna è finita nel mirino dei vandali. Una scritta nera, “Fasci appesi”, è comparsa sulla porta d’ingresso , trasformando quello che doveva essere un presidio territoriale strategico in un caso politico. “Un benvenuto vergato dai soliti noti che alimenta un clima d’odio che spero non diventi più concreto”, attacca il capogruppo alla Camera Bignami. L’episodio riaccende lo scontro in città, dove sono apparse scritte anche contro il sindaco Lepore e la premier Meloni. Se l’europarlamentare Stefano Cavedagna parla di “gesto vergognoso” di chi vuole negare agibilità alla destra , la Lega invoca la fine dei “doppi standard” nella condanna della violenza. “Siamo fermamente contrari a ogni forma di violenza politica. Esprimiamo solidarietà a Fratelli d’Italia: è il nostro ruolo istituzionale”, dichiara l’assessora Madrid.

Nonostante le tensioni e i muri imbrattati, il centrodestra conferma l’obiettivo: fare di questa sede la base per la scalata a Palazzo d’Accursio in vista delle comunali 2027. I primi nomi per il candidato sindaco sono attesi già per l’autunno.