FAKIR. L’ODIO CORRE SUL WEB

Redazione

Bersagliati dalle notizie false dei leoni da tastiera, alla fine i familiari di Abderrahim Fakir – morto a 42anni durante un intervento di polizia – sono dovuti andare in Procura per difendersi e depositare una denuncia-querela per diffamazione. Tra le fake news circolate neigli ultimi giorni contro di loro, quella di un risarcimento milionario mai stato chiesto, quella che tutta la famiglia abiterebbe a pochi metri dal Pilastro e quel tragico pomeriggio non sarebbe intervenuta in suo aiuto. Tutte bufale che rimbalzano su profili social di destra, spesso accompagnati da ashtag come #remigrazione #iostoconleforzedellordine e #leporedimettiti, rivolto al sindaco di Bologna, che presto si presenterà al voto delle prossime amministrative. In polemica con Matteo Lepore, sabato alle 15 un gruppo di youtuber di destra da migliaia di followers ha chiamato a raccolta i propri seguaci in piazza Roosevelt, la stessa delle violenze dei giorni scorsi. Sui post sui social si legge che la manifestazione è stata convocata per “esprimere solidarietà alle forze dell’ordine”.