COMMERCIO. A REGGIO EMILIA SI TEMONO CALI

Redazione

Un 2025 finito all’insegna della crescita che però ha lasciato spazio alle incertezze di un 2026 segnato da nuove guerre. Negli ultimi tre mesi dell’anno scorso, il commercio in provincia di Reggio Emilia – un settore da 8.360 attività – è cresciuto di quasi il 2% rispetto al 2024. I dati sull’andamento delle vendite sono stati rilevati dalla Camera di commercio dell’Emilia. In particolare viene registrato un aumento per i prodotti alimentari che crescono dello 0,4%. Calano invece dell’1,1% i prodotti non alimentari. La crescita ha interessato soprattutto ipermercati, supermercati e grandi magazzini. Per il trimestre in corso, invece, il dato che preoccupa è quello del 24% degli imprenditori che ipotizzano un calo degli affari. Secondo il presidente della Camera di commercio dell’Emilia Stefano Landi, “oggi le famiglie e le imprese sono alle prese con aumenti dei costi dell’energia molto rilevanti, che pesano sulle realtà imprenditoriali e sui bilanci delle famiglie in modo significativo, con ripercussioni che, per i consumatori, riguarderanno, almeno in parte, anche altri prodotti di uso comune”. Per questo- secondo Landi- sono necessari interventi che consentano di arrestare le dinamiche di rialzo in corso e di assicurare sostegni che diano sollievo a famiglie e imprese.