Il 2024 è stato l’anno più caldo in Emilia-Romagna dal 1961: +1,6 gradi rispetto alla media storica e un incremento delle notti tropicali e delle giornate con forte disagio bioclimatico, 19 giorni in pianura e 54 in città. E poi le precipitazioni: mai così abbondanti (oltre 1.200 millimetri su base annua) con numerosi episodi intensi, inclusi eventi orari superiori a 30 millimetri e piogge estreme, tra cui due alluvioni a settembre e ottobre nel bolognese e in Romagna. E’ quanto emerge dal report illustrato in Regione da Arpae, relativo allo scorso anno, che contiene gli ultimi dati sull’andamento del clima. In crescita anche i livelli delle acque sotterranee, che in diversi casi hanno raggiunto i massimi assoluti dal 2002. Per quanto riguarda l’innalzamento delle temperature, il trend è in corso dagli anni ’90, con un aumento medio di 0,4 gradi per decennio. Il rapporto ha misurato anche il disagio bioclimatico: la città dove si soffre di più è Ferrara, con ben 54 giorni l’anno di disagio nel 2024, segue Bologna.
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