Carne Halal nelle mense scolastiche di Bologna, Animalisti: no a pratiche crudeli

Redazione

L’introduzione della carne Halal nelle mense scolastiche bolognesi da parte del Comune fa discutere. Prima la Lega  che ha già avviato una raccolta firme, mentre ora anche gli animalisti si mettono di traverso. “Noi animalisti operiamo ogni giorno affinché siano riconosciuti diritti agli animali, primo tra tutti di non essere fatti soffrire deliberatamente e di non essere sottoposti a violenze e crudeltà; sempre più persone provano orrore nel vedere le gravi sofferenze inflitte negli allevamenti e nei macelli, al punto di scegliere di alimentarsi in modo etico”. Riporta il quotidiano on line Bolognatoday. Per Lilia Casali, presidente di Animal Liberation, mentre il mondo va in una direzione più consapevole, il Comune bolognese rischia di “fare un passo verso l’arretratezza”. In che modo? “Nelle macellazioni secondo i riti religiosi islamico ed ebraico l’animale deve essere sgozzato in stato perfettamente cosciente perché sono osservanti di norme antiche scritte quando ancora l’uomo non aveva capito che purché il cuore batta si ha dissanguamento, indipendentemente dallo stato di coscienza”, come fa notare Casali, per la quale “la libertà religiosa in Italia è garantita dalla Costituzione, ma esiste un limite-precisa: purché si tratti di confessioni religiose e riti che non siano in contrasto con l’ordinamento italiano”.  E rammenta come “la nostra Costituzione, con la recente modifica, ha introdotto il principio della tutela degli animali”. In realtà esisterebbe una via in qualche maniera conciliativa. Come la stessa Animal Liberation ricorda, infatti, ci sono realtà come la Malesia “dove, per essendo l’Islam la religione praticata a larga maggioranza, è stato introdotto l’obbligo dello stordimento (degli animali)”, così come “sia nel mondo ebraico, sia nel mondo islamico, esistono Rabbini e Muftì favorevoli o molto aperti verso il superamento di macellazioni tanto crudeli”.