Il sindacato Usb interviene nuovamente sul problema del caldo nei nidi bolognesi. Lo fa rivolgendosi all’assessore alla Scuola Daniele Ara, a seguito dell’investimento da 700mila euro annunciato dal Comune per climatizzare le strutture entro giugno del prossimo anno. La richiesta del sindacato è di vedere “atti ufficiali sulla quota destinata agli impianti fissi, il progetto esecutivo e le tempistiche, nonché se si sia tenuto conto della mappatura del disagio climatico”. Per Usb, “la priorità immediata è settembre”. Il sindacato chiede “se i condizionatori portatili resteranno nelle strutture, se verrà avviato un monitoraggio quotidiano di temperature e umidità, se i documenti di valutazione dei rischi sono stati aggiornati e se è stata avviata la formazione specifica del personale sul colpo di calore”. Per il prossimo 9 settembre è in programma anche un’assemblea pubblica “per pretendere risposte chiare e un impegno strutturale, non più emergenziale, sulla salute di chi vive ogni giorno nidi e scuole”. Intanto anche per domani le temperature a Bologna fanno prevedere al ministero della Salute il bollino rosso, ma non c’è un allerta di Arpae e Protezione civile che non escludono però temporali sparsi nelle ore pomeridiane sulla dorsale appenninica che localmente potranno estendersi anche alla pianura .
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