Con l’arrivo della prima ondata di calore dell’estate 2026 torna al centro il tema dell’ordinanza anti-caldo in Emilia-Romagna. A Bologna oggi è previsto il bollino rosso, massima allerta, con temperature oltre i 35 gradi. A preoccupare sono soprattutto le condizioni dei lavoratori all’aperto. I sindacati di Cgil, Cisl e Uil chiedono alla Regione di anticipare l’entrata in vigore dell’ordinanza che vieta le attività più pesanti nelle ore più calde della giornata, per evitare quanto accaduto lo scorso anno, quando il provvedimento arrivò solo il 2 luglio dopo settimane di caldo estremo. La norma prevede lo stop ai lavori dalle 12.30 alle 16 nei cantieri edili, in agricoltura, nel florovivaismo e nella logistica, nei giorni classificati ad alto rischio dalle mappe nazionali sul calore. I sindacati chiedono inoltre di estendere le tutele anche a rider, operatori dei trasporti, dei porti e degli aeroporti. Da viale Aldo Moro è arrivato l’impegno in questa direzione: l’assessore al Lavoro Giovanni Paglia ha annunciato che la nuova ordinanza sarà presentata la prossima settimana. Intanto il sindaco di Bologna Matteo Lepore rassicura sui cantieri del tram: “Non ci saranno rallentamenti, siamo organizzati con protocolli specifici per affrontare le allerte climatiche”.
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