Il Comune di Bologna si gioca la carta Unesco: e così per la torre Garisenda ha presentato richiesta formale perchè venga inserita nel perimetro dei portici già tutelati dall’organismo internazionale. L’obiettivo di Palazzo d’Accursio, con delibera approvata ad hoc, è ampliare la cosiddetta zona di protezione, facendola passare da 10 a 12 siti da tutelare. Il provvedimento contiene varie modifiche: ad esempio, quella che amplia il confine nel tratto di via Santa Caterina e via Saragozza, per includere l’intero isolato medievale. Ma il punto principale è la richiesta che vengano unificate le aree di Santo Stefano e Strada Maggiore: in questo modo la torre Garisenda verrebbe unita all’Asinelli. Tra le zone da inserire nel faldone Unesco ci finiscono anche il passaggio storico di Corte Isolani e il tratto di via Mazzini fino alla Chiesa degli Alemanni. Novità anche per quanto riguarda il complesso del Baraccano: il confine viene esteso per includere il tratto di via Santo Stefano verso il Conservatorio. Tra le altre novità, viene formalizzata la “fusione” dei portici della Certosa e di San Luca. Un’importante modifica riguarda l’inclusione di una vasta porzione del paesaggio collinare circostante (anche appartenente al Comune di Casalecchio). Infine l’ampliamento dell’area del Mambo verso i portici di via Don Minzoni. Quando si pronuncerà l’Unesco? Dal 19 al 29 luglio prossimi, a Busan, in Corea del Sud, dove si riunirà il Comitato.
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