Il Governo ha scelto. Il 2 agosto alle cerimonie per il 45esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna verrà in rappresentanza la Ministra per la ricerca e l’università Anna Maria Bernini. Una scelta giudicata positiva: è “di Bologna”, è stata la reazione dell’uscente presidente dell’associazione familiari vittime Paolo Bolognesi. Anche lo scorso anno l’esecutivo Meloni aveva mandato qualcuno che la città la conosceva bene, il numero uno agli interni: il Ministro Matteo Piantedosi. Ma la scelta della Bernini appare di ulteriore attenzione: “sa tutto” osserva Bolognesi sull’esponente di Forza Italia riferendosi alla strage. Poi continua: “penso che conosca bene l’associazione e i processi. Con lei ho partecipato ad una cerimonia in ricordo dell’uccisione di Marco Biagi mi è parsa persona attenta”. In mano all’associazione una prima lista di questioni su cui i parenti delle vittime si attendono risposte, da consegnare alla ministra. Innanzitutto la mai pienamente risolta questione della revisione della legge sui benefici e risarcimenti ai parenti delle vittime. I familiari, puntualizza Bolognesi, si aspettano “una risposta chiara e forte”. Un altro tema delicato, anch’esso già emerso, è quello sugli Archivi di Stato: in particolare riguarda una direttiva che rende difficoltoso l’accesso alle sentenze. “Da Bernini ci aspettiamo che dica che si interverrà con una rettifica chiara e forte perchè le sentenze sono pubbliche se devono potersi leggere”, ammonisce il presidente dell’associazione dei parenti delle vittime.
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