La polizia intensifica i controlli e a Bologna chiude il mese di aprile con un bilancio che conferma una pressione costante contro spaccio e microcriminalità. Numeri importanti: oltre 200 chilogrammi di cannabis sequestrati, più di 21 chilogrammi di cocaina sottratti al mercato illecito, 41 arresti, 3 fermi e 17 ordinanze eseguite. Un’attività che si inserisce in un piano più ampio di sicurezza urbana, con controlli capillari su tutto il territorio cittadino. Sorvegliate speciali alcune delle aree più sensibili: la zona della Stazione Centrale, via dell’Indipendenza, il Parco della Montagnola e via Amendola. Quartieri dove si concentrano episodi di spaccio, furti e degrado urbano. È proprio qui che si è intensificata la presenza delle pattuglie, con servizi straordinari pensati per garantire maggiore sicurezza e migliorare la vivibilità delle zone più esposte. L’obiettivo è chiaro: contrastare direttamente il traffico di droga e prevenire i reati predatori, attraverso una presenza costante e visibile sul territorio. Il dato più significativo resta quello legato agli stupefacenti: i sequestri raccontano un’attività repressiva particolarmente intensa e una rete di controlli sempre più serrata. Accanto all’azione operativa, prosegue anche il lavoro sul fronte della prevenzione. Nel corso del mese, il Questore ha disposto diverse misure nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Tra queste, 22 fogli di via obbligatori, 16 avvisi orali, 2 DASPO e numerosi provvedimenti di allontanamento urbano, oltre a 8 ammonimenti. Strumenti che puntano a limitare la presenza di persone potenzialmente pericolose nelle aree più delicate della città. Un’azione che unisce repressione e prevenzione, con l’obiettivo di rafforzare il controllo del territorio e garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
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