Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ha chiesto ufficialmente al Prefetto Enrico Ricci di riattivare il tavolo sfratti. Si rischia il braccio di ferro tra Palazzo d’Accursio e Palazzo Caprara dopo che la Prefettura nell’ultimo mese ha deciso di sospendere il tavolo, di fatto non convocandolo. Nato durante l’emergenza Covid, “in questi anni si è dimostrato uno strumento particolarmente efficace per trovare soluzioni e favorire percorsi meno traumatici rispetto all’esecuzione coattiva”, così scrive il primo cittadino bolognese, dopo che lunedì sul tema aveva preso posizione nella stessa direzione anche il Consiglio comunale con un ordine del giorno. Il rischio, avverte Lepore, è quello “di aggravare le condizioni di vulnerabilità di chi è più esposto, di aumentare le tensioni sociali e, non ultimo, di determinare un ulteriore carico sui nostri servizi sociali, chiamati a gestire le emergenze”. Secondo il sindaco, che ha scritto una lettera indirizzata al Prefetto, la strada da seguire è quella del dialogo e del coordinamento nelle sedi istituzionali. In assenza – conclude – di un piano casa nazionale, “le città italiane stanno affrontando da tempo un’emergenza abitativa”.
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