Il Comune di Bologna preme per riaprire il centro sportivo Biavati, chiuso dal febbraio scorso quando è stata annullata la convenzione con la società Us Corticella. Da allora cancelli chiusi all’ingresso della struttura in via Shakespeare. La società sportiva è intanto entrata in liquidazione giudiziale. Palazzo d’Accursio lancia un appello al curatore fallimentare – per bocca dell’assessora allo sport Roberta Li Calzi – perchè si proceda all’inventario e al rilascio dell’immobile, con l’obiettivo di ridare l’impianto sportivo alla comunità. Un pressing che segue i due incontri tra Comune e curatela: il primo avvenuto il 9 aprile, il secondo nella giornata di ieri. Entrambi conclusi con un nulla di fatto, dopo che il curatore ha ribadito la necessità di fare un inventario dei beni e a una valutazione dei lavori di miglioria eseguiti nel corso degli anni. Passi necessari per procedere alla liquidazione della società che gestiva il Biavati, la Us Corticella. Secondo il Comune però sussistono già le condizioni per la riconsegna delle chiavi dell’impianto, senza che questo pregiudichi le necessità del curatore. L’assessora Li Calzi sottolinea che Palazzo d’Accursio ha messo insieme mezzo milione di euro necessario per ripristinare l’impianto sportivo e che dunque ciò può avvenire in tempi brevi. Secondo le opposizioni invece la Giunta, non collaborando con il tribunale, sembra essere parte del problema.
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