Sul fronte del tema Casa, la Fondazione Abitare Bologna (Fab) prevede di inserire nel mercato immobiliare tra le 13.500 e le 15.300 abitazioni. Un obiettivo ambizioso ma che la vicesindaca con delega alla Casa Emily Clancy è convinta di poter raggiungere nei prossimi anni. Le funzioni della Fondazione, sono quelle di una vera e propria agenzia per l’affitto, nata all’interno del più ampio contesto del Piano per l’abitare, ovvero l’insieme di quelle azioni che la giunta del sindaco Lepore ha pensato per annientare gli effetti della crisi immobiliare che sta colpendo la città. Tutte le locazioni della Fondazione saranno a canone concordato. Questo è un tasto su cui ha battuto più volte la vicesindaca Clancy, ma che al momento non sembra funzionare. Così dicono i dati dell’Ufficio studi del gruppo Tecnocasa sugli affitti nelle grandi città. I dati si riferiscono al 2024, mentre la Fondazione è stata inaugurata ad inizio 2025. Il dato sorprendente è che nonostante quello del canone concordato sia un dispositivo noto, a Bologna non lo utilizza praticamente nessuno. Infatti le cifre che arrivano I dall’osservatorio, dicono che a Bologna il 93% degli affitti è a canone libero: è il numero più alto in Italia. Considerando che una parte dei contratti è a carattere transitorio, quelli a canone concordato sono davvero pochi (tra il 4% e il 5% circa).Ci sono altri dati che emergono dal rapporto 2024 dell’Ufficio studi del gruppo Tecnocasa. A Bologna, i nuovi affitti del 2024 sono stati principalmente per motivi lavorativi: ben il 64,9%, il dato più alto in Italia. Il fattore interessante è che questi rappresentano più del doppio del numero degli affitti per motivi di studio (29,7%), e che comunque anche questo dato è il più alto in Italia. Rimane una percentuale irrisoria per gli affitti in base alla scelta abitativa: solo il 5,4%. La seconda grande città italiana in questo senso è Milano, che comunque viene scelta per l’opzione abitativa dal 36,2% de nuovi locatari. In base a questi dati, possiamo dire che Bologna è una città profondamente dinamica e che attrae moltissime nuove persone, ma anche che poche di queste decidono di rimanere a viverci se non per motivi di studio o lavoro.
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