Alluvione, al via il progetto “Acque Sicure” lanciato da Comi.Colli

Redazione

La nascita di una Commissione Consiliare Speciale sulla gestione dei rischi idraulici e idrogeologici di Bologna segna un passo importante per la sicurezza del territorio.
Ma il comitato Comicolli, che riunisce i residenti delle colline bolognesi, mette in guardia: “Sarà utile solo se diventerà un vero tavolo di lavoro e non un teatro di parole”. Dopo la disastrosa alluvione, Comicolli aveva già chiesto la creazione di un organismo di coordinamento e oggi presenta il proprio progetto: “Acque Sicure”.
Un piano tecnico e gestionale che punta a ridurre il rischio idrogeologico con soluzioni concrete: bacini diffusi per accumulare le acque piovane, sistemi di laminazione per evitare il deflusso verso valle e un maggiore coinvolgimento dei cittadini nella manutenzione del territorio. Il progetto propone una rete di piccole infrastrutture integrate nel paesaggio, capaci di trattenere l’acqua durante gli eventi estremi e conservarla per uso irriguo.
Un modello che punta sulla collaborazione tra pubblico e privato: il Comune dovrebbe individuare le aree a rischio e coordinare gli interventi; i residenti, invece, contribuire alla manutenzione di fossi, canali e terreni. Previsti anche incentivi economici per chi partecipa e un sistema digitale di segnalazioni, con cittadini trasformati in veri custodi del territorio.
Comicolli chiede inoltre di rivedere il Piano Urbanistico Generale, ritenuto troppo rigido e burocratico. “Solo una collaborazione reale tra Comune e residenti – conclude il comitato – potrà diventare un volano virtuoso per la sicurezza idraulica e la tutela del fragile ecosistema collinare bolognese.”